Un trend negativo peggiorato a causa delle chiusure e delle restrizioni per il Covid. Ma per i trilocali e quadrilocali è un boom di crescita.

Monolocali e bilocali erano in crisi anche prima del lockdown, ma le chiusure e le restrizioni sembra che abbiano dato il colpo di grazia soprattutto ai monolocali. Sul mercato delle grandi città maggiormente per via dello svuotamento dei lavoratori fuori sede passati allo smart working (oggi si parla di south working) ma a Pescara e provincia il motivo potrebbe essere soprattutto un altro.

L’ultimo anno di pandemia ha cambiato tutte le esigenze e i desideri degli italiani sull’abitare; lo stare chiusi, le limitazioni alle visite e agli spostamenti e tutti i divieti che conosciamo hanno fatto apprezzare le soluzioni abitative con buoni spazi, gli ambienti esterni vivibili, i giardini e i condomini con i servizi condivisi.

Le famiglie ora sono in cerca di case più grandi o stanno pensando a come ristrutturare le proprie per ricavare almeno una stanza in più, si! Proprio quella stanza che avrebbe fatto comodo in lockdown e che è destinata ad essere utilizzata allo smart working almeno per alcune ore o alcuni periodi.

Sono stati i portali la vera cartina di tornasole del mercato, con indicazioni chiarissime. «Il senso della limitatezza delle proprie abitazioni è stato dirompente già da aprile 2020 e le ricerche si sono subito dirette verso abitazioni più grandi, con spazi verdi o balconi e terrazzi – analizza Silvia Draghi, responsabile marketing di Casa.it -. A settembre abbiamo ripetuto la nostra ricerca: le tendenze di base ne sono uscite confermate, anche dopo l’estate, con il concetto di spazio al centro, spazi più grandi, spazi verdi e mq da dedicare allo smart working».

Come già accennato il trend, anche nella mia clientela più giovane e senza figli, era già quella di spazi più comodi o della cameretta in più da avere per il futuro o per uno studiolo, una palestra, una cabina armadio. Il blocco del turismo e l’incertezza si è poi abbattuto sulla voglia degli investitori di acquistare i monolocali e i piccolissimi appartamenti da affittare per le vacanze. Di contro ho trovato un boom sugli appartamenti grandi e sui condomini che hanno servizi condivisi o spazi esterni recintati.

I dati confermano che nelle grandi città c’è lo spostamento verso le maggiori dimensioni delle case e che il trilocale è ancora la tipologia più richiesta. In coppia con il quadrilocale (il 3 camere da letto) coprono il 75% delle preferenze, il restante 23% è del bilocale e solo il 2% è la domanda dedicata ai monolocali. Queste ultime 2 tipologie ne risentiranno in termini di stazionamento sul mercato e calo dei prezzi in quanto va sottolineato che la domanda è scesa ma è in aumento l’offerta e quindi la concorrenza.

Per il mercato Pescarese e per la mia esperienza la tendenza durerà e consoliderà la crescita dei trilocali, soprattutto con 2 bagni, dei quadrilocali e degli appartamenti ancora più grandi magari con doppio ingresso. Viceversa sono scettico sulla presunta crescita delle case con giardino, ma approfondiremo il discorso in un altro articolo.

 

Alessio Sarra

Sarra Servizi Immobiliari